L'Iliade e l'Odissea:ovvero l'importanza della memoria

Una cosa straordinaria dell'Iliade e l'Odissea e' che all'inizio esistevano solo nella memoria della gente. Numerose generazioni svilupparono una serie di sofisticate "technologie" per essere sicuri che le due storie sopravvivessero intatte generazione dopo generazione. Cio' che chiamiamo Omero e' in effetti una moltitudine di gente che attraverso i secoli ha sviluppato una serie di rituali per diffondere , preservare e tramandare la "Parola".

Questo successe contemporaneamente anche per gli Ebrei e la Bibbia: l'altro nostro mito fondatore. Non a caso si parla di radici greco giudaiche della civilta' occidentale. Ma se la Bibbia presentata come parola di Dio aveva una ragione impellente per essere memorizzata e preservata. (In seguito la cosa vale ancora di piu' per il Corano che viene ancora imparato a memoria come la Bibbia e il Talmud degli Ebrei ed e' la base dell'alfabetizzazione dei musulmani).

Ora, si diceva l'Uomo delle Liste, se viene uno e ci presenta un testo dicendo : queste sono le parole di Dio e noi gli crediamo, possiamo anche passare tutta la nostra vita a memorizzare quel testo. Perche' quando lo avremo conosciuto tutto a memoria saremo infusi della saggezza divina. Ma perche' imparare a memoria l'Iliade e l'Odissea? Perche' i greci pensavano fosse cosi' importante memorizzare e tramandare queste storie?

I greci non erano un unico stato ma una serie di citta' stato piu' o meno confederate. Ma nonostante si combattessero tra di loro erano riuscite a tener testa e a sconfiggere i potenti regni asiatici. Infine con Alessandro Magno imposero la civilta' greca su tutto il mondo occidentale. I Romani non fecero che ereditare la loro civilta' espandendola ancora di piu'. Solo negli ultimi secoli dell'impero romano di occidente alle idee greche si aggiunsero quelle giudaiche introdotte dai cristiani.

La civilta' greca si basa sui miti fondatori dell'Iliade e dell'Odissea. La confederazione di citta' che sconfigge gli asiatici di Troia con la sua forza e soprattutto la sua intelligenza. E poi Ulisse il greco per eccellenza che esplora indomito il mondo sconosciuto al di la del mare. Gli Dei non fermano il nuovo uomo ma sono solo li a rappresentare gli ostacoli immani della Natura.

Un testo con una morale cosi' sconvolgente era alla base della civilta' greca ed e' per questo che meritava di essere conservato e diffuso con tutti gli sforzi.

A questo pensava l'uomo delle liste mentre cercava la sua personale storia, il suo mito fondatore che lo guidasse verso il tempestoso viaggio della Vecchiaia, della Pensione fino all'Itaca della Morte. Un percorso in cui avrebbe dovuto far fronte ai continui e ripetuti cedimenti del suo corpo. Anche se fosse sfuggito al grande C, alle malattie cardiovascolari o a quelle che ti riducono un vegetale, alla fine il suo corpo sarebbe crollato come un calesse o una macchina che ormai aveva troppi rappezzi e sarebbe morto di "vecchiaia".

In questo viaggio la Lista che recitava ogni giorno era la sua particolare Odissea che l'avrebbe guidato.

Joshua Foer (Moonwalking with Einstein) per giustificare ancora adesso l'uso delle tecniche mnemoniche, ricorda una sua parente scampata ai campi di concentramento nota per conoscere a memoria centinaia di citazioni. Quando le si chiedeva perche' avesse acquistato questa capacita', rispondeva: volevo avere qualcosa che nemmeno i nazisti avrebbero potuto togliermi.


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